The Accountant è un film da Gavin O’Connor, lo stesso regista che ha diretto il famoso film, Miracle. The Accountant tratta la storia di un uomo chiamato Christian Wolff (interpretato da Ben Afflack). All’inizio del film, vediamo che Christian, un ragazzo, è in una scuola speciale per studenti con bisogni speciali. Christian è autistico e non gli piacciono nè il rumore alto nè la luce intensa. Sembra chiaro che tutto debba essere in ordine affinché Christian rimanga calmo e tranquillo.
Christian ha una famiglia interessante. Suo fratello è normale e lo protegge. La madre ha lasciato la famiglia dopo qualche tempo perché non poteva riuscire a gestire la situazione di Christian. Il padre sembra essere un po’ pazzo. Era un ufficiale militare nei corpi speciali ed è convinto di sapere il modo corretto per aiutare il figlio. Il suo metodo terapeutico sembrava molto crudo e meschino.
Nel film Christian non rimane un ragazzo per molto tempo. Christian , per la maggior parte del film, è un uomo adulto. A volte sono mostrati i flashback della sua infanzia.
Christian è diventato un contabile, uno dei migliori contabile al mondo. Christian è chiamato ad aiutare una compagnia chiamata Living Robotics perché una giovane contabile, Dana (Anna Kendrick), ha trovato un errore nel libro mastro. Da questo momento, ci sono molte scene d’azione e siamo soppressi che Christian non solo sia bravo con matematiche ma anche a combattere, sparare, e sopravvivere…in contrasto con il che abbiamo conosciuto all’inizio del film. Questo ci fa capire che il padre lo ha preparato bene per affrontare il mondo.
Mi è piaciuto molto questo film perché non si è trattato solamente un film d’azione. È un film artistico con una lezione che dovremmo aspettarci da un film con Ben Afflack. La lezione era chiara: le persone autistiche hanno grandi capacità che non dovrebbero sorprenderci . Più importante, in questo film, si è dimostrato che le persone autistiche non sono molto diverse dagli altri individui. Un esempio chiaro di questo è le scene tra Christian e la giovane contabile. Le loro conversazioni sono molto imbarazzanti. Christian parla poco e Dana parla troppo. Lei è molto vivace e lui è molto rigido. Ma quando ascoltiamo le parole di Dana impariamo che Dana e Christian sono molto simili ma il modo in cui si esprimono è totalmente diverso.

C’è anche un’altra storia tra due investigatori che è molto interessante e ci costringe a ricordare che sebbene una persona fa una cosa terribile, non significa che è una persona terribile.

Mi raccomando guardate questo film. È molto interessante ed emozionante. Spero che facciano una seconda parte, sebbene la probabilità che un secondo film possa essere migliore del primo è davvero scarsa.

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