Archivio perItaliano

Fumetti italiani

“Quale fumetto italiano leggere?”

Questa e’ stata la domanda della mia insegnante privata al nostr’ ultimo incontro. Abbiamo parlato riguardo al fumetto italiano. Per me era molto interessante perche’ ho letto i fumetti americani quando ero bambino e giovane. Avevo collezionato circa mille fumetti quando ero giovane e mia madre pensava che io fossi pazzo!

E’ chiaro che il protagonista che leggerai per primo sarebbe Tex, il fumetto western. Tex inizio’ durante gli anni 40 (quando i fumetti-icona americani Superman, Batman, e Wonder Woman iniziarono). Ero sorpreso quando ho letto questo perche’ pensavo che i fumetti fossero solo in America durante questo periodo. Ma Tex c’ era in Italia dopo la Seconda Guerra. In genere non trovo interessante il western; ma sarebbe molto interessante vedere a legere come il genere di western e’ fatto in Italia. La descrizione di Tex (sul’ Internet) dice che questo fumetto non e’ “spaghetti western” ma vedremo. :)

Senza dubbio mi piacerebbe il fumetto Dylan Dog. Mi piace qualche orrore (come la letteratura gotica e le storie di fatasmi) e in Dylan Dog sembra esattamente cosi’. Inoltre mi ricorda fumetti americani di DC/Vertigo con il loro protagonista famoso Sandman, dove la trama mescola gli ingredienti d’orrore con umorismo macabro, fantasy, mito, violenza terrificante ed il surreale.

L’arte dei fumetti italiani e’ incredibile - molto realistica ma anche con il proprio stile distinto. In particolare l’arte di Dylan Dog ha tante ombre e consistenze ma ha anche movimento insieme preciso e fluido. Mi piace moltissimo.

Ma una domanda - perche’ tanti protagonisti dei fumetti italiani non sono italiani? Tex e’ americano; Dylan Dog e’ inglese; altre protagonisti sono pure non italiani. Ma perche’? Gli italiani sono troppo tediosi per essere un protagonista interessante? Mi sembra strano.

Commenti (1)

Una recensione di 3 dischi italiani

La mia insegnante privata mi ha chiesto di scrivere una recensione di un film che mi piace. Ma ho ricordato che lei mi aveva comprato tre dischi italiani quando lei e’ andata in Italia per le feste invernali. Le ho chiesto che comprarmi questi dischi: Nessuno e’ Solo (2006) di Tiziano Ferro, Hits (2007) di Irene Grandi, e Il Latitante (2007) di Daniele Silvestri.

Il primo disco, di Tiziano Ferro, ho voluto perche’ ha il brano “Stop! Dimentica.” L’avevo ascoltato alla radio italiana sul Internet. Lo suonavano sempre per un anno e mi piaceva moltissimo. Ho cercato il titolo sul Internet e ho deciso di comprarla un giorno. Il disco e’ tipica musica leggera contemporanea. Tante canzoni sono ballate romantiche dove Ferro dimostra la sua voce chiara e bassa. La sua voce e’ espressiva e bellissima. Mi piacciono i suoi brani con temi di amore e perdita. L’interpretazione vocale ed i temi affrontati nel testo sono molti maturi per qualcuno cosi’ giovane.

Hits di Irene Grandi e’ una collezione in doppio-cd: include i brani che hanno venduto di piu’ in Italia finora nella sua carriera. Inoltre ci sono le canzoni dove Grandi offre una reinterpretazione (per esempio “unplugged”). Grandi ha una voce piacevole ma anche forte e flessibile cosi’ puo’ interpretare le sue canzoni con uno stile intimo ma intenso. La sua voce va da un ruggito a un silenzio e dopo ritorna a un suono a pieni polmoni. Tanti testi proclamano l’amore, l’indipendenza, con una piccola ribellione. Alcuni favoriti, per me, sono “Fuori”, “Prima di Partire per un Lungo Viaggo”, “Che Vita E’”, e proprio “Bruci la Citta’”. Mi piacciono moltissimo!

L’ultimo CD e’ il disco Il Latitante di Daniele Silvestri. Questo e’ il piu’ sfisticato dei tre dischi che avevo comprato. Silvestri suona pop ma usa altri componenti come il jazz, l’elettronica, l’hip-hop, ed anche il folk italiano tradizionale. Quindi per apprezzarlo avevo dovuto ascoltarlo molte volte perche’ alcune canzoni erano piu’ difficili: non ci sono per niente canzonette. Intendo che tante canzoni pop hanno un ritornello che e’ molto piacevole per la maggior parte degli ascoltatori; e c’e’ una melodia orecchiabile. Alcune canzoni nel disco hanno melodie piu’ variate perche’ lui ha usato il jazz o il folk tradizionale. Ma non voglio essere ingiusto. Silvestri ha tanti brani con una melodia e un ritornello accattivanti. In particolare mi piacciono “A Me Ricordi il Mare”, “Fortunatamente”, “Il Suo Nome”, “Gino e l’Affetta”, e lo sdolcinato, ironico, ed itelligente “remake” della famosa canzone americana “Love is in the Air”.

Commenti (2)

Una piccola recensione del libro Seta di Alessandro Baricco

Al’inizio Seta sembra essere un libro semplice, divertente, e leggero. Ma non e’ vero. Seta e’ un libro che include temi semplici e anche sfumature, cose divertenti e serie, e finalmente cose sembra siano leggere ma in realita’ sono profonde.

Il libro riguarda una cittadina di campagna francese durante l’Ottocento che deve produrre la seta cosi’ tutti possono sopravivere. Un ragazzo, si chiama Herve Joncour, e’ il loro mercante segreto; e lui va in Giappone a comprare i bachi di seta speciale cosi’ la sua cittadina di campagna puo’ essere ancora piu’ ricca.

Mentre Herve Joncour sta in Giaoppone lui incontra un uomo, di nome Hara Kei, con molto potere: un villaggio intero vive per la sua comodita’. Inoltre, Herve Joncour vede una ragazzina strana e bellisima: si veste come una ragazzina giapponese ma in realita’ e’ una bianca europea. Questa situazaione - Herve Joncour, Hara Kei, e la ragazzina - fa sentire a Herve Joncour tante cose strane ma anche incantevoli. Tuttavia, alla base di questi rapporti c’e’ una certa inquietudine perche’ Hara Kei e’ un uomo con tanto potere che include molti servi, armi, e ricchezze.

I temi della storia sembrano riguardare le cose conosciute e sconosciute, la bellezza e la diversita’, la fedelta’ e il tradimento, il paese natale e il luogo affascinante alla fine del mondo.

Commenti (2)

Il mio primo post

Ciao, tutti!

Io sono Joe e sono americano. Oggi e’ il primo post per il mio blog italiano. Lo studio da 5 anni ma il mio vocabolario e la mia grammatica sono molto semplici. Scrivo qui cosi’ posso practicare la bella lingua.

PS: Buona Pasqua

Commenti